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venerdì 18 luglio 2014

Medea di Christa Wolf

L'idea di evocare dal passato l'imponente e drammatica figura di Medea, mi è piaciuta moltissimo, soprattutto quando a farlo è una scrittrice dalla straordinaria bravura come Christa Wolf (ha pubblicato anche "Cassandra", un' altra rievocazione che trae dal mito la sua essenza e che spero di riuscire a leggere il prima possibile).
Medea appare come una donna alle prese con un presente difficile, segnato da un passato ancora più tormentato - nel corso della storia sarà svelato un segreto che la riabiliterà agli occhi dell'umanità, non quella a lei contemporanea, che complotta perché venga eliminata e Giasone possa salire al trono legittimamente, ma quella che legge le sue parole scritte sulle pagine del libro, quella a cui ella stessa si rivolge nel presente, noi, i lettori. 
Altre trame di palazzo che causarono la morte di vittime innocenti saranno portate allo scoperto e, sotto gli occhi del lettore, emergerà una verità inedita su chi sia veramente Medea. 
Non la donna accecata dalla vendetta che la tragedia greca ci ha sempre proposto, ma una donna dal grande cuore, capace di guarire senza secondi fini il suo prossimo e di nutrire grande amore. Purtroppo ciò che deve compiersi si compie, e anche in questo caso Medea avrà in sorte un destino tragico, (differente da quello classico) tuttavia ne uscirà come assoluta vincitrice morale. 
Nessuna pietà invece per Giasone, che non è più l'eroe di nessuno: "Giasone, non sei un re. Non proverai mai più molta gioia. Le cose si stanno mettendo in un modo che non solo quelli che sono costretti a subire un torto, ma anche quelli che il torto lo fanno saranno scontenti della loro vita. Del resto mi domando se il piacere di distruggere la vita degli altri non dipenda dal fatto che si ricava pochissimo piacere e pochissima gioia dalla propria". 
Così parla la Medea della Wolf, non una donna accecata e resa mentalmente instabile dall'ira, ma una donna saggia, a cui va tutto il rispetto del lettore. 
Prescindendo dalla mia deformazione professionale che mi fa istintivamente piacere il tema trattato, questo è proprio un bel libro, ed io ve lo consiglio senza alcun dubbio! Leggete, leggete, leggetelo!

Sara Manfroni © Riproduzione riservata